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Imposta Municipale Unica

L'Imposta Municipale Unica (IMU) si applica al possesso di fabbricati. È un'imposta diretta di tipo patrimoniale, essendo applicata sulla componente immobiliare del patrimonio.

Immagine di Imposta Municipale Unica

Cos'è

Aliquote e Documenti relativi all'IMU da consultare.

Come si ottiene

l’IMU si applica al possesso di immobili siti nel territorio del Comune.

E’ prevista l’esenzione:

- per l’abitazione principale e le sue pertinenze, intendendosi per abitazione principale (escluse categorie catastali A/1, A/8 e A/9) quella nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;

- per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori IAP iscritti alla previdenza agricola;

- fabbricati strumentali all’agricoltura posseduti ed utilizzati da coltivatori agricoli e IAP e così dichiarati dal catasto.

Le aliquote deliberate sono le seguenti:

  • aliquota abitazione principale categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze: 5,5 per mille con detrazione abitazione principale € 200,00;
  • aliquota beni merce: 1,5 per mille;
  • aliquota fabbricati categoria D: 9,1 per mille;
  • aliquota ordinaria: 9,1 per mille.;

Sono inoltre state confermate, come disposto dalla Legge di Stabilità 2020 (n. 160/2019), le aliquote previste per:

  • fabbricati rurali e strumentali all’agricoltura, qualora vi siano i requisiti dichiarati dal catasto: 1,0 per mille;
  • terreni agricoli: 7,6 per mille;
  • aree fabbricabile: 8,6 per mille.

 

Dal 2020 l’imposta TASI  è stata abolita.

 

 La legge di stabilità  prevede la riduzione al 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli, che le utilizzano come abitazione principale (vedi risultanze anagrafiche), in presenza di determinate condizioni:

  • il contratto di uso gratuito o comodato sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate (presentare contratto e dichiarazione imu presso ufficio tributi);
  • il comodante possieda un solo immobile di tipo abitativo in Italia;
  • il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 

Si prevede, inoltre la riduzione del 25% della base imponibile IMU, per immobili locati a canone concordato. Deve esserci  un contratto regolarmente registrato e gli immobili devono essere locati con canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, il richiamo alla legge su indicata deve essere esplicitamente inserito nel contratto, ed i canoni in vigore devono corrispondere a quanto previsto dagli accordi provinciali di settore, inoltre il contratto di affitto a canone concordato deve essere avallato dall’attestazione di rispondenza delle categorie di settore.

INFORMAZIONI UTILI

 La base imponibile dell'IMU è costituita dal valore dell'immobile cioè per i fabbricati iscritti in catasto, dalla rendita catastale vigenti al primo gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;  

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

- 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

- per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento un moltiplicatore pari a 135;

- per gli immobili di interesse storico o artistico (deve esistere decreto del ministero dei beni ambientali e culturali) e per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati (deve essere stata presentata richiesta di inagibilità all'ufficio tecnico ed all'ufficio tributi), la base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta è ridotta al 50%;

- per le aree fabbricabili la base imponibile è rappresentata dal valore venale in comune commercio.

 NOVITA’ IMPORTANTI

La nuova legge di stabilità ha abolito l’esenzione per:

  • i pensionati AIRE che possiedono un immobile in Italia;
  • i fabbricati collabenti, censiti nella categoria F/2, che pagheranno come area fabbricabile;
  • per le aree pertinenziali, ricadenti in area fabbricabile, a meno che non siano accatastate con il fabbricato come ente urbano pertinenziale.

 CODICI TRIBUTO

IMU

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune)
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – COMUNE

Codice comune di Vazzola L700

VISURE CATASTALI

Le rendite catastali o le visure catastali non possono essere richieste in comune, possono invece essere reperite tramite registrazione al sito dell’Agenzia delle Entrate o direttamente presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio (ex catasto).

 DICHIARAZIONI IMU

Da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo all’intervenuta variazione.

Modalità di versamento IMU da parte dei soggetti non residenti nello Stato

Si riporta parte del comunicato stampa  del Ministero dell'Economia e delle Finanze".
I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’IMU nei modi seguenti:

  • per la quota spettante al Comune, effettuare bonificio utilizzando il codice IBAN  IT57X0359901800000000132031 codice BIC CCRTIT2TXXX intestato a Cassa Centrale Banca di Credito Cooperativo del Nord Est;
  • per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia codice BIC BITAITRRENT) utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.


La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune via mail all'indirizzo tributi@comune.vazzola.tv.it o tramite fax al numero 0039 0438 440869, per i successivi controlli. 

Come causale dei versamenti devono essere indicati: 

il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto; 
la sigla “IMU”, 
il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili (VAZZOLA L700);
i relativi codici tributo:

  • 3914 "terreni"
  • 3916 "aree fabbricabili"
  • 3918 "altri fabbricati"
  • 3925 "fabbricati categoria D stato";
  • 3930 "fabbricati categoria D comune"

l’annualità di riferimento; 
l’indicazione “Acconto” o “Saldo” in base alla rata versata.