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Imposta Municipale Unica

L'Imposta Municipale Unica (IMU) si applica al possesso di fabbricati. È un'imposta diretta di tipo patrimoniale, essendo applicata sulla componente immobiliare del patrimonio.

Immagine di Imposta Municipale Unica

Cos'è

Aliquote e Documenti relativi all'IMU da consultare.

A chi si rivolge

L’IMU si applica al possesso di immobili siti nel territorio del Comune; si ricorda, inoltre che dal 2020 la TASI  è stata abolita.

Come si ottiene

E’ prevista l’esenzione:

  • per l’abitazione principale e le sue pertinenze, intendendosi per abitazione principale (escluse categorie catastali A/1, A/8 e A/9) quella nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;
  • per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori IAP iscritti alla previdenza agricola;

E’ prevista la riduzione al 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli, che le utilizzano come abitazione principale (vedi risultanze anagrafiche), in presenza di determinate condizioni:

  • il contratto di uso gratuito o comodato sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate (presentare contratto e dichiarazione imu presso ufficio tributi);
  • il comodante possieda un solo immobile di tipo abitativo in Italia;
  • il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

E’ prevista la riduzione del 25% della base imponibile IMU, per immobili locati a canone concordato. Deve esserci  un contratto regolarmente registrato e gli immobili devono essere locati con canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, il richiamo alla legge su indicata deve essere esplicitamente inserito nel contratto, ed i canoni in vigore devono corrispondere a quanto previsto dagli accordi provinciali di settore, inoltre il contratto di affitto a canone concordato deve essere avallato dall’attestazione di rispondenza delle categorie di settore.

 

NOVITA’ IMPORTANTI

La nuova legge di stabilità ha introdotto:

  • la riduzione al 50% per i pensionati AIRE che possiedono un immobile in Italia non abitato. Si tratta, comunque, di pensionati titolari di pensione estera residenti in Paesi in cui è in vigore una convenzione previdenziale con l’Italia. Per maggiori informazioni fare riferimento all’art. 1 co. 48 legge n. 178/20;
  • l’esenzione dalla prima rata per gli immobili appartenenti al settore dello spettacolo e del turismo, per maggiori riferimenti “Legge di Bilancio 2021”, nr. 178/20.

Si ricorda, inoltre, che la precedente legge di bilancio aveva eliminato le esenzioni per:

  • i fabbricati collabenti, censiti nella categoria F/2, che pagheranno come area fabbricabile;
  • per le aree pertinenziali, ricadenti in area fabbricabile, a meno che non siano accatastate con il fabbricato come ente urbano pertinenziale.

 

VISURE CATASTALI

Le rendite catastali o le visure catastali non possono essere richieste in comune, possono invece essere reperite tramite registrazione al sito dell’Agenzia delle Entrate o direttamente presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio (ex catasto).

Costi

Le aliquote riconfermate sono le seguenti:

  • aliquota abitazione principale categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze: 5,5 per mille con  detrazione abitazione principale € 200,00;
  • aliquota beni merce: 1,5 per mille;
  • aliquota fabbricati categoria D: 9,1 per mille;
  • aliquota ordinaria: 9,1 per mille.;
  • fabbricati rurali e strumentali all’agricoltura, qualora vi siano i requisiti dichiarati dal catasto: 1,0 per mille;
  • terreni agricoli: 7,6 per mille;
  • aree fabbricabile: 8,6 per mille

INFORMAZIONI UTILI

La base imponibile dell'IMU è costituita dal valore dell'immobile cioè per i fabbricati iscritti in catasto, dalla rendita catastale vigenti al primo gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;  
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
  • per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento un moltiplicatore pari a 135.

Per gli immobili di interesse storico o artistico (deve esistere decreto del ministero dei beni ambientali e culturali) e per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati (deve essere stata presentata richiesta di inagibilità all'ufficio tecnico ed all'ufficio tributi), la base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta è ridotta al 50%.

Per le aree fabbricabili la base imponibile è rappresentata dal valore venale in comune commercio.

CODICI TRIBUTO

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune)
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – COMUNE

Codice comune di Vazzola L700

Tempi e vincoli

SCADENZA PAGAMENTO IMU:

  • 1° rata al 16.06.2021,
  • 2° rata al 16.12.2021.

 

DICHIARAZIONI IMU

Da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo all’intervenuta variazione.

Altre informazioni

Per ulteriori informazioni: - consultare il sito internet del comune al seguente indirizzo: www.comune.vazzola.tv.it, od il sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione portale del federalismo fiscale; - telefonare dal lunedì al venerdì ore 09.30 – 12.30 al nr. 0438440853. Si ricorda, che stante le problematiche di carattere sanitario, è possibile accedere all’ufficio tributi solo dopo aver fissato appuntamento e muniti di mascherina che copra naso e bocca.

Documenti

  PDF448,7K DCC n. 9 del 03.03.2021 - Approvazione aliquote IMU
  PDF492,6K Informativa IMU 2021
  PDF44,9K Valori aree fabbricabili.pdf

Valori indicativi per le aree fabbricabili per il calcolo di IMU e TASI.