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Notizia pubblicata in data 02.04.2013 per quanto concerne le aliquote e successivamente aggiornata con le altre notizie
 

ESTRATTO DECRETO LEGGE SU IMU

Di seguito pubblichiamo, parti del decreto legge relativo alla seconda rata dell'IMU, integrato con nostri chiarimenti,pubblicato in gazzetta ufficiale:
 
per l'anno 2013, fermo restando quanto previsto dal comma 5, non e' dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per:
 
a) gli immobili di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) [cioè abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 A/8 A/9] e b) [cioè unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite a residenza principale dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP] , del decreto-legge 21 maggio 2013, n. 54, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 luglio 2013, n. 85; 
b) gli immobili di cui all'articolo 4, comma 12-quinquies del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 [cioè la casa coniugale assegnata al coniuge dal giudice a seguito di provvedimento di separazione legale, scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio]; 
c) gli immobili di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 [cioè non sono richieste le condizioni di residenza anagrafica e dimora abituale per l’unico immobile, purchè non censito nelle categorie A/1, A/8, A/9, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate, alle forze di polizia militare e civile ed ai vigili del fuoco]; 
d) i terreni agricoli, nonche' quelli non coltivati, di cui all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge n. 201 del 2011, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; 
e) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011[cioè quelli con i requisiti di ruralità dichiarata dal catasto ed eventualmente riconfermata dall’ufficio tributi a seguito di controlli].
 
L'agevolazione di cui al comma 1 non si applica per i terreni agricoli, e per i fabbricati rurali diversi rispettivamente, da quelli di cui alla lettere d) ed e) del comma 1 del presente articolo.
 

IMU 2013 SECONDA RATA

Si comunica che in data 30.11.2013 è entrato in vigore il decreto-legge n. 133 che prevede l’esenzione dal pagamento della rata IMU scadente a dicembre per le seguenti categorie immobiliari:
-   "ABITAZIONE PRINCIPALE” intendendosi l’abitazione in cui il soggetto passivo d’imposta: proprietario, usufruttuario, ecc. ha la residenza anagrafica, con esclusione delle abitazioni di lusso iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9, per le quali l’imposta continua ad essere DOVUTA alla scadenza prefissata del 16 dicembre;
-  terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
-  fabbricati rurali ad uso strumentale, dichiarati come tali dall'Agenzia del Territorio.

Per tutte le altre tipologie di immobili l'imposta va regolarmente versata con seconda rata entro il 16 dicembre 2013. Si comunica che poiché le decisioni del Governo, e di conseguenza il lavoro dei Comuni, sono state effettuate troppo a ridosso della data prevista per la scadenza si avrà una certa tolleranza nel caso di pagamenti avvenuti con qualche giorno di ritardo.

Non devono essere eseguiti versamenti per importi inferiori ad E. 12,00. tale importo si intende riferito all'imposta complessivamente dovuta per l'anno e non per singole rate di acconto e di saldo, nè per singolo contitolare.
 
Il Comune di Vazzola per l'anno 2013, con propria delibera di Consiglio Comunale nr. 2 del 27.03.2013, ha mantenuto invariate le aliquote IMU che sono:
- aliquota di base: 0,76 %;
- aliquota abitazione principale e relative pertinenze: 0,4% (abitazioni di lusso iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9);
   detrazione abitazione principale € 200,00;
   detrazione per ogni figlio di età inferiore ad anni 26, purché residente nell’abitazione principale, euro 50,00;
- aliquota fabbricati rurali ad uso strumentale: 0,2 % .

L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo e rispondenti ai criteri di pertinenzialità di cui all’art. 817 del codice civile.
 
La base imponibile dell'imposta municipale propria è costituita dal valore dell'immobile cioè per i fabbricati iscritti in catasto, dalla rendita catastale vigenti al primo gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per:
 
-       160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
-       140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
-       80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
-       80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
-       65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
-       55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
-       per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110;
-       per gli immobili di interesse storico o artistico (deve esistere decreto del ministero dei beni ambientali e culturali) e per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati (deve essere stata presentata richiesta di inagibilità all'ufficio tecnico ed all'ufficio tributi), la base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta è ridotta al 50%;
-       per le aree fabbricabili la base imponibile è rappresentata dal valore venale in comune commercio.
Codici tributo
·       3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
·       3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
·       3914 terreni (destinatario il Comune)
·       3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
·       3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
·       3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune)
·       3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)

Nuovi Codici Tributo IMU istituiti con la Risoluzione 33/E del 21/05/2013 dall'Agenzia delle Entrate
3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO” 
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.

Codice comune di Vazzola L700
 

IMU 2013 PRIMA RATA

Si comunica che in data 21.05.2013 è entrato in vigore il decreto-legge n. 54 che prevede il rinvio al mese di settembre del pagamento della rata IMU scadente a giugno, relativamente alle seguenti categorie di immobili:
 
 “ABITAZIONE PRINCIPALE” intendendosi l’abitazione in cui il soggetto passivo d’imposta: proprietario, usufruttuario, ecc. ha la residenza anagrafica, con esclusione delle abitazioni di lusso iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9, per le quali l’imposta continua ad essere DOVUTA alla scadenza prefissata del 16 giugno;
 
i terreni agricoli;
 
i fabbricati rurali ad uso strumentale, dichiarati come tali dall'Agenzia del Territorio.

Per tutte le altre tipologie di immobili l'imposta va regolarmente versata con prima rata entro il 17 giugno 2013 (poiché il 16 cade di domenica).

Il Comune di Vazzola per l'anno 2013, con propria delibera di Consiglio Comunale nr. 2 del 27.03.2013, ha mantenuto invariate le aliquote IMU che sono:

 aliquota di base: 0,76 %;

aliquota abitazione principale e relative pertinenze: 0,4% (sospesa per la rata di giugno, escluse le abitazioni di lusso iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9);
 detrazione abitazione principale € 200,00;
      detrazione per ogni figlio di età inferiore ad anni 26, purché residente nell’abitazione principale, euro 50,00;

aliquota fabbricati rurali ad uso strumentale
: 0,2 % (sospesa per la rata di giugno).

L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo e rispondenti ai criteri di pertinenzialità di cui all’art. 817 del codice civile.
 
La base imponibile dell'imposta municipale propria è costituita dal valore dell'immobile cioè per i fabbricati iscritti in catasto, dalla rendita catastale vigenti al primo gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per:
 
-       160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
-       140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
-       80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
-       80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
-       65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
-       55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
-       per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110;
-     per gli immobili di interesse storico o artistico (deve esistere decreto del ministero dei beni ambientali e culturali) e per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati (deve essere stata presentata richiesta di inagibilità all'ufficio tecnico ed all'ufficio tributi), la base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta è ridotta al 50%;
-       per le aree fabbricabili la base imponibile è rappresentata dal valore venale in comune commercio.
 
 
Codici tributo
·       3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
·       3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
·       3914 terreni (destinatario il Comune)
·       3915 terreni (destinatario lo Stato)
·       3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
·       3917 aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
·       3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
·       3919 altri fabbricati (destinatario lo Stato)
·       3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune)
·       3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)
 
Nuovi Codici Tributo IMU istituiti con la Risoluzione 33/E del 21/05/2013 dall'Agenzia delle Entrate

3925
denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO” 
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.
Codice comune di Vazzola L700
 

Regolamento IMU

Con delibera di Consiglio Comunale nr. 35 del 30.10.2012 è stato adottato il regolamento IMU con valenza dal 1° gennaio 2012.
Per vedere il regolamento clicca qui

 

Modalità di versamento IMU da parte dei soggetti non residenti nello Stato

Si riporta parte del comunicato stampa  del Ministero dell'Economia e delle Finanze".
I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’IMU nei modi seguenti:
‐ per la quota spettante al Comune, effettuare bonificio utilizzando il codice IBAN  IT57X0359901800000000132031 codice BIC CCRTIT2TXXX intestato a Cassa Centrale Banca di Credito Cooperativo del Nord Est;
‐ per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia codice BIC BITAITRRENT) utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000. 

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune via mail all'indirizzo tributi@comune.vazzola.tv.it o tramite fax al numero 0039 0438 440812, per i successivi controlli. 

Come causale dei versamenti devono essere indicati: 

il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
la sigla “IMU”, 
il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili (VAZZOLA L700);
i relativi codici tributo (3914 - 3915 - 3916 - 3917 - 3918 - 3919) in base al tipo di imposta da pagare ed al destinatario;
l’annualità di riferimento;
l’indicazione “Acconto” o “Saldo” in base alla rata versata.
 

Aree fabbricabili

 
Tabelle valori medi di mercato aree edificabili ai fini ICI a partire dall`anno 2010 - 17.1 KB
17.1 KB
 
TABELLA VALORI MEDI DI MERCATO DELLE AREE EDIFICABILI AI FINI ICI a partire dall`anno 2010