Palazzo Tiepolo

Palazzo Tiepolo, attuale sede municipale, è una poco conosciuta, ma straordinaria espressione del patrimonio storico e artistico del nostro territorio.

Cenni storici

Sede del municipio di Vazzola, si affaccia su piazza Vittorio Emanuele e costituisce l’architettura civile di maggior rilievo storico e artistico del comune.

La prima notizia certa di Palazzo Tiepolo si ricava da una mappa del 1651 che ritrae, sul lato ovest della piazza, un piccolo edificio a un solo piano con un gran portale, molto simile e nella stessa posizione di quello attuale. Esso appartenne originariamente alla famiglia veneziana dei Tiepolo, del ramo dei Santi Apostoli, il cui esponente di spicco, il procuratore di San Marco Almorò Tiepolo, promosse vaste acquisizioni di terreno a Vazzola. Tuttavia, con molte probabilità il palazzo, nella sua imponente struttura, non fu costruito per volontà di Almorò, ma da suo figlio Zuan Domenego che si sposò nel 1668 con la nobile veneziana Cecilia Sagredo.

Il Palazzo passò poi nelle mani dei Tiepolo di Sant’Aponal, altro ramo della famiglia. Nel 1760 Palazzo Tiepolo fu acquistato dalla casata Malanotti, la quale lo vendette nel 1836 al sacerdote Agostino Polacco. La famiglia Polacco possedette l’edificio fino al 1902, anno in cui esso fu ceduto all’Istituto delle Suore di Carità ed alla Parrocchia di Vazzola, che ne fecero un asilo infantile. Nel 1970 il Comune decise di acquistare il vecchio palazzo, promosse i lavori di restauro che occuparono il biennio 1977-1978, portandolo all’attuale condizione e ne fece sede dei propri uffici.

La facciata, con le tradizionali finestre ad arco e la trifora con poggiolo posta sopra il possente portone in legno, richiama alla nostra mente i magnifici palazzi veneziani in riva al Canal Grande, oppure le maestose ville venete.

La struttura dell’edificio ha subito numerose trasformazioni sul finire del Settecento e nel corso dei due secoli successivi, che non hanno tolto fascino e valore all’edificio. Tuttavia ciò che si presenta alla nostra vista è solo una parte dell’antica struttura. Dobbiamo immaginare Palazzo Tiepolo di grandezza almeno doppia rispetto a quella attuale, con un freschissimo viale alberato che conduceva alla villa e con uno splendido giardino. Per secoli il palazzo ha ospitato molti patrizi veneziani in vacanza a Vazzola, i quali erano soliti trascorrere le serate tra ricchi ricevimenti e balli.

Ora Palazzo Tiepolo è un edificio asimmetrico a due piani, a cui si aggiunge il piano del sottotetto.

Una volta entrati, l’interno conserva al pianterreno alcune sale con decorazioni a stucco e soffitti a travature lignee. Percorsa l’ampia scalinata in pietra, si accede al primo piano dove si incontrano i segni dell’antico sfarzo, con preziosi stucchi a motivi floreali che ornano l’Ufficio del Sindaco e altre sale. L’Ufficio del Sindaco rappresenta una delle sale più significative di Palazzo Tiepolo: originariamente era la camera da letto, come testimonia il delizioso bassorilievo dove si notano le iniziali degli sposi Zuan Domenego Tiepolo e Cecilia Sagredo.

Il vero gioiello artistico è la Sala Consigliare che dispiega sulle pareti affreschi policromi e a monocromo settecenteschi di soggetto mitologico, attribuiti a Girolamo Pellegrini, noto pittore romano attivo a Venezia e nella campagna veneta. Gli affreschi ritraggono divinità e ninfe classiche, graziosi giochi di stucchi e decorazioni ci avvolgono con tutto il loro fascino e ci rimandano al tempo delle sontuose feste e balli di cui la sala era teatro.

Imponente e curioso, apprezzato anche dallo scrittore Ippolito Nievo di passaggio a Vazzola, è il camino sagomato in pietra posto sul tetto e che conferisce ancora più valore alla costruzione.

Libro Palazzo Tiepolo in Vazzola - Antonio Soligon

Libro Palazzo Tiepolo in Vazzola - Antonio Soligon

Questo libro, a carattere divulgativo ma con i crismi del rigore storico, ripercorre le vicende, fa conoscere il suo valore artistico, testimonia alle nostre generazioni e a quelle future il senso del bello e dell’arte che ha avuto chi, come appunto la veneziana famiglia Tiepolo, ha abitato la nostra terra. 


Ai cittadini di Vazzola l’augurio di una buona lettura e la gioia di riappropriarsi di un piccolo tesoro della propria storia del quale forse si ignorava l’esistenza.

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