Economia

Realtà economica e produzione tipica

Il Comune di Vazzola mantiene un forze carattere agricolo anche se lo sviluppo delle aree a destinazione artigianale è stato notevole favorendo una consistente occupazione ed incentivando molteplici attività. Questo territorio è fortemente caratterizzato da una prevalente vocazione viticola dalla quale è fiorito un notevole progresso produttivo, tecnicamente avanzato, che ha raggiunto elevati risultati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il territorio rientra interamente nella D.O.C. Piave e regala pregiati vini bianchi ma soprattutto rossi quali: il Cabernet (Carmenere), il Merlot e il Raboso Piave vitigno autoctono particolarmente apprezzato per le sue peculiari caratteristiche organolettiche.

La "Bellussera"

Esempio di vigneto "La Bellussera"

Per tutelare, promuovere e valorizzare questo vitigno è nata da alcuni anni a Vazzola la prestigiosa Confraternita del Raboso. Merita inoltre ricordare che Vazzola ha esportato in tutto il mondo la famosa e benemerita “Bellussera” originale e peculiare forma di allevamento della vite scoperta tra il 1850 e il 1900 dai fratelli Bellussi insieme al rimedio contro la peronospora.
Operano nel Comune circa 500 aziende agricole che occupano una S.A.U. si 2150 ha dei quali la metà coltivati a vigneto (per superficie di vigneto Vazzola è il primo Comune di Treviso). Una menzione particolare meritano la ventina di aziende vinicole e le due Cantine Sociali di Vazzola e Tezze che raggruppano circa 1000 soci e raccolgono più di 200.000 quintali di uva.
L’amore per la propria terra, il rispetto dell’ambiente e la guida di tecnici capaci ha favorito negli ultimi anni la riduzione al minimo dell’uso di pesticidi. Nei nostri vini si riscopre l’armonia e la dimensione genuina e semplice di questa bella terra; in ogni bicchiere sapientemente convivono con la natura, il lavoro, la fatica, la cultura del fare il vino.
Grande vanto infine rappresenta per questa terra la centenaria produzione della grappa. Una lunga tradizione che va dalla grappa fatta in casa, distillata goccia a goccia con la “caliera” (alambicco) vista più una medicina che un piacere da gustare; per giungere ai giorni nostri con la più grande distilleria del Nord Italia considerata la punta tecnologica più avanzata di questo settore grazie alle moderne tecnologie progettata dai suoi giovani ricercatori e suoi esperti mastri distillatori. Grazie a tutto questo Vazzola oggi è una delle più ricche ed illustri “Città del Vino”. 
Le imprese artigianali e industriali sono invece circa 500, di cui 200 manifatturiere (dedite in particolare alla trasformazione dei metalli, alla meccanica di precisione e alla fabbricazione di tappeti di cocco, nonché alla produzione di elementi per l’industria del mobile), e occupano complessivamente 2700 addetti. Di rilievo anche il settore che si occupa della trasformazione dei prodotti alimentari. 
A Vazzola infine si contano 60 attività commerciali di vendita al minuto.